CASE DI VISO D’ALPEGGIO

 Case di Viso è un villaggio Alpestre situato in quota (1753 m.s.l.m.) dove, per la bellezza del paesaggio, il tempo pare essersi fermato.

panoramica del villaggio di Case di Viso
panoramica del villaggio di Case di Viso

Siamo a nord di Ponte di Legno: salendo per la valle che porta al passo Gavia, nei pressi di Pezzo (ultima frazione di Ponte) si gira a destra e ci si addentra nella valle di Viso. La valle di Viso è una tipica valle glaciale a forma di U la cui estremità è delimitata dalle cime Albiolo e Albiolino sulle quali correva la prima linea della Grande Guerra.
Oggi Case di Viso è una ridente località costituita per lo più da seconde case a vocazione turistica nonchè punto di partenza per numerosi itinerari che portano al Rifugio Bozzi (2487 m.s.l.m.) e da qui al paese di Pejo in Trentino.

laghetto nei pressi del rifugio Bozzi
laghetto nei pressi del rifugio Bozzi

Un tempo Case di Viso era l’alpeggio di Pezzo; ogni famiglia, nel periodo estivo, saliva con le proprie vacche (4/5 e non di più) per accedere all’erba dei verdi pascoli. Il latte che veniva munto era poi conferito ai caseifici turnari ( per anni i caseifici turnari sono stati due)  che lo cagliavano e lo trasformavano in burro e formaggio. Questa modalità di alpeggio si distingueva da quelle praticate in altre parti delle Valle Camonica dove invece o vi era  la malga gestita dal capo alpe  caricata con bestiame proveniente da diverse famiglie o la cascina singola simile al maso chiuso trentino dove ogni famiglia caseificava il proprio latte.

A Case di Viso la tradizione casearia è oggi portata avanti dal malgaro/casaro Andrea Bezzi il quale, con la propria mandria di Brune e qualche meticcia, pascola nel periodo estivo i versanti più dolci della valle.

vitelli
vitelli

Andrea Bezzi nel proprio caseificio situato a fianco del torrente

vista esterna del caseificio
vista esterna del caseificio

produce burro, ricotta, Silter e il “Case di Viso”.
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Il locale di caseificazione è piccolo ma ciò non è un limite alla qualità del formaggio prodotto: in un angolo il minicaseificio consente di lavorare i circa 10 quintali di latte provenienti dalle due mungiture quotidiane;

vista interna del caseificio
vista interna del caseificio

a lato, sopra il tavolo spersore, fanno bella mostra una ventina di ricotte; a fianco, la cagliata fresca  viene pressata nelle fascere;

cagliata pressata nelle fascere
cagliata pressata nelle fascere

di fronte, sul tavolo, troneggiano le forme stagionate di Case di Viso e di Silter,  quest’ultime riconscibili per i pitoti camuni impressi sullo scalzo;

varie forme di formaggio silter
varie forme di formaggio silter

Il pezzo forte o meglio il prodotto di punta del caseificio Bezzi e il Case di Viso d’Alpeggio.

 

formaggio Case di Viso d'alpeggio con leggera tara
formaggio Case di Viso d’alpeggio con leggera tara

Si tratta di un formaggio a latte intero (per intenderci non viene privato della panna di affioramento) prodotto solo nei mesi estivi. La temperatura di cottura della cagliata varia dai 40 ai 50° gradi centigradi a seconda che le vacche abbiano pascolato al solivo o al vago.
Il prodotto che ne scaturisce è sublime: al naso esprime i profumi dell’erba di montagna e di animale, come deve essere per un prodotto d’alpe. Di colore giallo, al palato la pasta compatta e leggermente umida risulta mordente, di notevole sapidità sopratutto in presenza della tara.
Il Sig. Bezzi è un esempio di come in montagna oggi si può fare un prodotto di alta qualità. La sua presenza a Case di Viso consente di portare avanti una tradizione secolare che merita di essere valorizzata. Lo ringrazio per il buon formaggio (il Case di Viso, e non poteva essere diversamente) e per la disponibilità prestatami.

Andrea Bezzi  e il sottoscritto (Zona Alpi)
Andrea Bezzi e il sottoscritto (Zona Alpi)
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